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Il tour in Kerala – la Terra degli Dei

Dove incontra la bianca spiaggia, il mare conficca le dita nell’entroterra, intrecciandole con i fiumi che scendono serpeggiando lungo i verdi pendii dei Ghati. È un mondo di ruscelli e canali che sembra uscire dalla fantasia di un bambino, una trina di laghi e lagune, un labirinto di acquitrini e verdi stagni coperti di loto; un’ampia rete di comunicazione perché, come diceva sempre suo padre, corsi e specchi d’acqua sono tutti collegati. Ha dato origine a un popolo – i malayali – mobile come il liquido elemento che lo circonda, individui dalla gestualità fluida, dai morbidi capelli che fluttuano nel vento, dalla risata pronta mentre scivolano da un punto all’altro, muovendosi come globuli sanguigni nel sistema vascolare, spinti dal grande cuore pulsante del monsone.”

Nelle prime pagine de “Il patto dell’acqua” Abraham Verghese descrive così il Kerala, quella striscia di terra nell’India del sud stretta fra le montagne e l’oceano, il primo approdo dei navigatori portoghesi alla fine del quindicesimo secolo, God’s own country, così chiamano i malayali il loro stato.

E sarà proprio in Kerala che andremo dal 26 febbraio al 9 marzo 2026 per un viaggio nella natura, nella storia e nella letteratura: le città, i villaggi coloniali e i paesaggi incantati delle spiagge e delle backwaters, i romanzi di Abraham Verghese, Anita Nair, Arundathi Roy e Salman Rushdie ma anche i reportage di Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia, la medicina ayurvedica, lo yoga, le esperienze con le persone del luogo, i tramonti sull’oceano, il tutto con una grande attenzione alla sostenibilità e al rispetto del territorio e delle donne e degli uomini che lo abitano. 

Volver Tour Operator e io abbiamo costruito un viaggio che non è solo vedere ma è anche e soprattutto sentirestare in un posto e farsi travolgere dall’atmosfera in cui si sta vivendo il momento.

Perché di un viaggio puoi dimenticare indirizzi e dettagli ma dell’atmosfera di un viaggio, di come ti sei sentita in un luogo non ti dimentichi facilmente.

Quindi ecco qua tutte le informazioni principali e a seguire il programma dettagliato.

DATE: partenza con volo di linea da Milano il 26 febbraio – ritorno a Milano il 9 marzo 2026.

SISTEMAZIONE: pernotteremo in hotel 4 o 5 stelle scelti in base alla sostenibilità verso l’ambiente e verso le persone e in base al legame con il territorio. Pernotteremo una notte in una luxury houseboat quando saremo nelle backwaters.

TRASFERIMENTI: ci sposteremo da una tappa all’altra con un autobus privato spazioso e comodo.

ACCOMPAGNAMENTO: ad accompagnare il gruppo saremo in due, io e la guida locale parlante italiano. Insieme parleremo al gruppo della storia, della cultura, della letteratura indiana e avremo molte occasioni per leggere insieme le pagine dei libri che vi consiglierò prima della partenza.

PREZZO3890 euro a persona in camera doppia. Supplemento camera singola: 950 euro.

Cosa è compreso nel prezzo:
Volo di linea andata e ritorno da Milano in classe economy con bagaglio in stiva (sono possibili partenze da altri aeroporti con eventuali supplementi di prezzo)
Tutti i pernottamenti in hotel 4 o 5 stelle come da programma
Tutte le colazioni
Tutte le cene e tre pranzi (bevande escluse)
Transfer da e per l’aeroporto di Cochin
Tutti i trasferimenti con veicolo privato con aria condizionata
Accompagnamento mio (accompagnatrice turistica con abilitazione)
Accompagnamento della guida locale parlante italiano dal primo all’ultimo giorno in India
Tutte le visite guidate del programma e i relativi ingressi
Spettacolo di danza Kathakali
Spettacolo di Kalaripayatu
Crociera in barca nel Santuario della Fauna di Periyar
Esperienza alla fattoria di Philipkutty con una famiglia locale
Tè all’inglese con dolci e sandwich presso Brunton Boatyard Hotel
Consigli letterari prima del viaggio
Assicurazione medico bagaglio
Assistenza tecnica di Volver Tour Operator

Cosa non è compreso nel prezzo:
Visto di ingresso.
Escursioni e attività facoltative prenotabili.
I pranzi non compresi.
Tutto ciò che non è incluso in “Cosa è compreso nel prezzo”.

Dopo la galleria puoi leggere il programma dettagliato.

Se vuoi iscriverti o vuoi parlarne perché vuoi dei chiarimenti scrivimi a 
valentinastella@luz-boa.com!

PROGRAMMA DETTAGLIATO

01° giorno MILANO | 26 febbraio
Ritrovo all’aeroporto di Milano, assistenza nelle procedure di imbarco, cena e pernottamento in volo.

02° giorno COCHIN | 27 febbraio
Arrivo all’aeroporto di Cochin. Disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento in hotel. 
Pranzo libero. Resto della giornata a disposizione per il relax e per una prima esplorazione della città: il nostro hotel è in pieno centro storico a Cochin e potremo già fare un giro a piedi nei dintorni e potremo cominciare con le letture e le prime impressioni.
Cena e pernottamento in hotel a Cochin.
Hotel: Amritara The Poovath Beach Front Heritage **** o simili

03° giorno COCHIN | 28 febbraio
Prima colazione in hotel. Giornata dedicata a un tour panoramico guidato di Cochin, una città influenzata dal Portogallo, dall’Olanda e dall’Inghilterra. Visiteremo la chiesa di San Francesco, costruita nel 1503 dai frati francescani portoghesi, dove Vasco da Gama fu sepolto. A seguire osserveremo le reti da pesca cinesi che costeggiano l’ingresso del porto e che furono introdotte dai mercanti delle corti di Kublai Khan. Potremo anche vedere la città ebraica con la sinagoga ebraica, costruita nel 1568, con piastrelle dipinte a mano e pavimenti a forma di salice portati da Canton al Kerala a metà del diciottesimo secolo.
In serata assisteremo allo spettacolo di danza Kathakali che rappresenta una sintesi di tutto ciò che c’è di meglio nella danza, nel teatro e nella musica indiana ed è stato riconosciuto dagli intenditori d’arte, in tutto il mondo, come una “forma d’arte totale di immensa raffinatezza e potenza”. Assisteremo alla preparazione degli artisti di Kathakali comprendendo la grande importanza data al Vesham o trucco, che è di cinque tipi: Pacha, Kathi, Thadi, Kari e Minukku. 
Al termine rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
Hotel: Amritara The Poovath Beach Front Heritage **** o simili

04° giorno COCHIN | MUNNAR| 1 marzo
126 km | 4 ore circa i tempi di percorrenza
Prima colazione in hotel e partenza per Munnar, località nota ai viaggiatori di tutto il mondo per le piantagioni di tè, il verde, le strade tortuose, la coltre di nebbia e i punti panoramici. Situata nei Ghati occidentali a 1600 metri fu luogo di villeggiatura estiva dell’ex governo britannico. Arrivo in hotel, operazioni di registrazione e tempo a disposizione per il relax
Cena e pernottamento in hotel a Munnar.
Hotel: Fragrant Nature *****
o simili

05° giorno MUNNAR | 2 marzo
Prima colazione in hotel. La giornata avrà inizio con una passeggiata guidata nella piantagione di tè di Lockhardt. Situata nella pittoresca regione di Munnar, la piantagione di tè Lockhardt è una delle più antiche piantagioni di tè risalente al periodo coloniale britannico e si estende su lussureggianti colline, offrendo ai visitatori una vista mozzafiato su infiniti giardini del tè sullo sfondo di montagne nebbiose. Una guida locale ci condurrà attraverso i verdeggianti giardini del tè, offrendoci approfondimenti sulla storia della piantagione, sui tipi di piante di tè coltivate e sulle varie fasi della coltivazione del tè. Ci sarà modo di osservare i raccoglitori di tè al lavoro, che raccolgono a mano foglie di tè fresche, una pratica che è rimasta immutata per secoli, oltre a comprendere il processo di produzione del tè, dalla foglia alla tazza. Si tratta di un’esperienza educativa che fornisce informazioni su come le foglie di tè vengono trasformate nella bevanda apprezzata in tutto il mondo. Avremo anche modo di degustare il tè appena lavorato
Cena e pernottamento in hotel a Munnar.
Hotel: Fragrant Nature ***** o simili

06° giorno MUNNAR | PERIYAR | 3 marzo
91 km | 3 ore circa i tempi di percorrenza
Prima colazione in hotel. Partenza per Periyar lungo un tragitto che ci consentirà di osservare panorami splendidi passando dalle colline di Munnar verso la zona più bassa e selvaggia di Periyar, famosa per la sua riserva naturale. All’arrivo operazioni di registrazione in hotel. Nel pomeriggio, partenza per un tour delle piantagioni di spezie seguito da uno spettacolo di Kalaripayatu. La ricchezza delle spezie in India, specialmente in Kerala, ha attratto viaggiatori per secoli. Thekkady grazie al suo clima e alla sua posizione favorevole è indubbiamente il cuore delle spezie. Effettueremo un tour guidato delle spezie a Thekkady, nei Ghati occidentali, vicino alla Riserva di Tigri di Periyar. Passeggeremo attraverso le piantagioni di spezie per apprendere ogni caratteristica della coltivazione, raccolta, utilizzo e del prodotto finale per il consumo. 
Successivamente assisteremo allo spettacolo di Kalaripayatu, la più antica delle arti marziali: il Kalaripayatu è un dono per il mondo moderno ed è conosciuto come la madre di tutte le arti marziali. La leggenda fa risalire questa forma d’arte di 3000 anni fa al saggio Parasurama, il maestro di tutte le forme di arte marziale e ritenuto il reclamante del Kerala dal Mare Arabico. 
Cena e pernottamento in hotel a Periyar.
Hotel: Spice Village **** o simili

07° giorno PERIYAR | KUMARAKOM | 4 marzo
115 km | 3 ore circa i tempi di percorrenza
Partenza di mattina presto per una crociera in barca nel Santuario della Fauna di Periyar, dove potremo osservare la fauna locale. 
Rientro in hotel per la prima colazione. A seguire partenza per Kumarakom, un’affascinante località situata sulle rive del lago Vembanad, famosa per i suoi paesaggi sereni e le tradizionali case galleggianti. Durante il tragitto attraverseremo la campagna del Kerala, passando per villaggi pittoreschi, laghi e piantagioni di spezie. All’arrivo sistemazione nel resort, che si trova in una zona tranquilla e rilassante, perfetta per una pausa rigenerante. Kumarakom è conosciuta per la sua bellezza naturale, immersa in un’area verde e acquatica. Resto della giornata dedicata al relax o ai famosi massaggi ayurvedici
Cena e pernottamento in hotel a Kumarakom.
Hotel: Coconut Lagoon – Earth Resort **** o simili

08° giorno KUMARAKOM | 5 marzo
Prima colazione in hotel e mattinata a disposizione per le nostre letture, per le chiacchiere, il relax o per le attività individuali all’interno del Resort. Avremo anche la possibilità di organizzare (a pagamento) una sessione di yoga all’alba con l’insegnante locale.
Per il pranzo incluso andremo a visitare la Farm di Philipkutty, un’unità autonoma e accogliente a conduzione familiare situata su una bellissima isola agricola nelle acque interne del Kerala. Qui si potrà assaporare la cucina locale con la famiglia ospitante in un clima di reale condivisione e comprensione della cultura locale. Al termine del pranzo rientro in hotel e resto del pomeriggio libero. 
Cena e pernottamento in hotel a Kumarakom.
Hotel: Coconut Lagoon – Earth Resort **** o simili

09° giorno KUMARAKOM | ALLEPEY | 6 marzo
50 km | 1 ora e mezza circa i tempi di percorrenza
Prima colazione in hotel e partenza per le famose backwaters di Alleppey dove ci imbarcheremo su una “houseboat”, una tipica imbarcazione locale realizzata unendo i moderni comfort alle antiche tradizioni. Navigheremo lentamente tra la rigogliosa vegetazione che ha reso nota questa località ai viaggiatori di tutto il mondo e potremo continuare con le nostre letture per sentirci ancora più parte del mondo in cui saremo. 
Pranzo, cena e pernottamento a bordo.
Hotel: Luxury Houseboat

10° giorno ALLEPPEY | VAIKOM | COCHIN | 7 marzo
55 km | 1 ora e mezza circa i tempi di percorrenza
Prima colazione in hotel e partenza per Cochin con sosta lungo il percorso al pittoresco villaggio di Vaikom, che offre un’accoglienza tradizionale e l’opportunità di osservare lo stile di vita tranquillo degli abitanti.
Pranzo in stile Kerala incluso. Durante una passeggiata attraverso il villaggio ci fermeremo al Centro di Tessitura Khadi per osservare la produzione di tessuti di cotone filati e tessuti a mano. Nel centro del villaggio sarà inoltre possibile osservare anche altri lavori tradizionali quali la realizzazione dei tappeti realizzati con foglie di ananas selvatico e la produzione di vasi e di recipienti in argilla. Al termine partenza per Cochin
Cena e pernottamento in hotel a Cochin.
Hotel: Eighth Bastion **** o simili

11° giorno COCHIN | 8 marzo
Prima colazione in hotel, tè all’inglese tradizionale nella splendida cornice dell’Hotel Brunton Boatyard (servizio con dolci e sandwich incluso), tempo libero a Cochin per gli ultimi acquisti e nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Cochin in tempo utile per l’imbarco. Notte in volo.

12° giorno Milano | 9 marzo
Arrivo in Italia di mattina.

N.B: il programma e i servizi potranno subire delle variazioni a seconda delle necessità; il prezzo può subire minimi adeguamenti comunicabili entro la data del saldo.

Per qualsiasi informazione puoi scrivere a 
valentinastella@luz-boa.com

Ti aspetto!

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Nel cuore del Giappone: un viaggio tra cultura, letteratura e tradizioni

Immagina di camminare tra i torii rossi di un antico santuario e immagina il suono lontano di una campana che riecheggia nell’aria. Oppure immagina di essere in un giardino zen insieme a un piccolo gruppo di viaggiatrici e viaggiatori: tutto intorno è silenzio, si sentono solo le parole di Murakami Haruki o di Kawabata Yasunari lette da me, e sopra di noi ci sono le foglie d’acero che cominciano a tingersi di rosso.
Immagina un viaggio in cui storia e letteratura si fondono per raccontare quel paese unico e straordinario che è il Giappone.
Poi però immagina anche le serate tutti insieme al karaoke a Tokyo o Kyoto, le risate e le confidenze, i piatti più gustosi e strani assaggiati chiacchierando e divertendosi, le incursioni serali ai konbini (minimarket) di Osaka e Hiroshima.
Immagina partire per il Giappone con un gruppo di persone che non conosci e tornare a casa con una struggente nostalgia per le atmosfere del sol levante e per quelle persone che ormai sono diventate amici e amiche.

Hai immaginato? Ecco, adesso possiamo partire!

Torniamo in Giappone con Volver a novembre 2025!

Ecco tutti i dettagli del nostro viaggio:

Le date:

11-24 novembre 2025

Le tappe:

Arriveremo a Tokyo con volo di linea dall’Italia e visiteremo e vivremo al massimo la capitale del Giappone, andremo a Kamakura, l’antica sede dello shogun, poi ci sposteremo con il treno proiettile a Kyoto, la città dai mille templi, visiteremo Osaka e Nara, andremo nell’incantevole isola di Miyajima e poi a Hiroshima e infine ripartiremo per l’Italia.

Il nostro tour:

Se hai già viaggiato con me lo sai: ti porto nel mondo a conoscere i luoghi e le loro storie. Certo, vedremo palazzi e monumenti ma soprattutto andremo a conoscere ciò che ha costruito la cultura di quei luoghi: la storia, la letteratura, le tradizioni, le vicende delle persone.
Prima di partire manderò al gruppo alcuni suggerimenti di libri da leggere o film da vedere per cominciare a entrare nella cultura giapponese, e poi quando arriveremo mi farò aiutare dalle autrici e dagli autori nipponici per raccontare quella cultura unica e speciale che è la cultura del Giappone.
Non mancheranno momenti in cui ci fermeremo nei posti più belli per leggere insieme alcune pagine dei libri che vi avrò consigliato.

Il prezzo:

3890 euro a persona in camera doppia

Il prezzo comprende:

Il volo di linea da Milano
Una notte in volo e 12 notti in hotel 3* o 4*
Tutti i trasporti in treno super veloce (shinkansen)
Tre giornate con guida locale italiana
Il mio servizio di accompagnamento e guida dall’inizio alla fine del viaggio
Tutti gli ingressi ai siti di interesse durante le visite con la guida locale
La cerimonia del tè a Kyoto
La spedizione dei bagagli da un hotel all’altro (per poter viaggiare leggeri in treno)
Le mie mail di introduzione alla cultura giapponese nei mesi che precedono il viaggio
L’assistenza tecnica di Volver Tour Operator.

Il prezzo non comprende:

I pasti e tutto ciò che non è compreso nell’elenco alla voce “Il prezzo comprende”

Chi sono:

Mi chiamo Valentina Stella, sono una scrittrice e tour leader e collaboro con Volver Tour Operator.
Appassionata di storia e letteratura, credo che i luoghi non debbano essere solo visitati: i luoghi si leggono, si respirano, si ascoltano nelle storie che custodiscono.

Cosa ne dici? Sei pronta/o a partire con me per un viaggio che attraverserà pagine di romanzi e cronache del passato, tra samurai e poeti, templi millenari e quartieri vibranti di vita?

Scrivimi se vuoi partecipare o se hai domande!

valentinastella@luz-boa.com

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In Alentejo nel 2024

Se mi stai leggendo può darsi che su Instagram tu abbia già visto qualcosa dei tour LuzBoa in Alentejo nel 2023: sono andata con due gruppi a ottobre ed è stato bellissimo! Perché è proprio l’Alentejo a essere una terra magica…se poi pensi che ci siamo fatti guidare dalle parole di José Saramago, beh, puoi immaginare la meraviglia.

Quindi eccomi qua con la proposta per il 2024: saremo in Alentejo dal 26 al 30 settembre, come l’anno scorso partiremo da Lisbona, andremo a visitare la straordinaria città medievale Évora, poi andremo a Monsaraz, una piccola città fortificata che racconta il passato di quella terra di confine fra il Portogallo e la Spagna, andremo alla miniera di São Domingos, a Mértola e infine trascorreremo due giorni a Porto Covo, in un bellissimo resort con piscina affacciato sull’oceano, sulla meravigliosa e selvaggia costa vicentina, dove potremo fare esperienze uniche come la passeggiata a cavallo sulla spiaggia al tramonto (è piaciuta molto, te lo assicuro!).

Ci sposteremo in autobus privato con autista e se deciderai di partecipare non dovrai pensare a nulla se non a goderti il paesaggio che scorrerà fuori dai finestrini, le chiacchiere e le risate con le compagne e i compagni di viaggio, il cibo straordinario e i vini incredibili dell’Alentejo e ovviamente i miei racconti sulla storia e la letteratura di quella terra.

Come per tutti i miei viaggi, prima della partenza manderò alcune mail con suggerimenti su cosa leggere per farti entrare già un po’ nell’atmosfera alentejana: libri, poesie, immagini.

Ad accompagnare il gruppo ci sarò io, che sono scrittrice e accompagnatrice turistica e da anni studio la storia e la letteratura portoghese.

Il prezzo a persona in camera doppia è di 625 euro (supplemento singola: 200 euro)

Il prezzo comprende:
Quattro notti in hotel in camera doppia (due dei tre hotel sono resort con piscina, entrambi con una vista mozzafiato).
Quattro prime colazioni.
Tutti i trasporti esclusi i voli.
Accompagnamento e guida dal 26 settembre pomeriggio al 30 settembre mattina.

Il prezzo NON comprende:
I voli aerei, eventuali esperienze aggiuntive (come la gita a cavallo) e tutto ciò che non appare nell’elenco qua sopra.

Ti interessa? Scrivimi a valentinastella@luz-boa.com

A presto!

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Su un altro pianeta, in un’altra epoca: i tour in Giappone 2024

Quando sei in viaggio in Giappone a un certo punto cominci a provare una strana sensazione, una sensazione di tenerezza mista a malinconia, è qualcosa che ti stringe il cuore mentre pensi che proverai nostalgia di quel preciso momento, è quella cosa che Antonio Tabucchi chiamava nostalgia al futuro, è – in una sola parola – la saudade.
Sono tornata dal Giappone da poco più di un mese e non è passato giorno in cui non abbia pensato a quei momenti meravigliosi passati su un altro pianeta, in un’altra epoca.

Ed è proprio così che Volver e io abbiamo deciso di chiamare il nostro nuovo tour:
Su un altro pianeta, in un’altra epoca: alla scoperta del cuore del Giappone.

Andremo a scoprire le principali città del Giappone e le loro atmosfere uniche:
TOKYO-KYOTO-NARA-OSAKA-HIROSHIMA-MIYAJIMA-KAMAKURA
Voleremo su Tokyo e per tre giorni potremo immergerci in questa straordinaria megalopoli a metà strada fra il futuro e il passato, nei suoi quartieri più moderni, pieni di luci e di musica ma anche nella zona dei templi, pieni di spiritualità e tradizione.
Ci sposteremo con il bullet train a Kyoto, culla della cultura più antica del Giappone, dove resteremo per quattro giorni: visiteremo alcuni dei suoi tanti siti patrimonio mondiale dell’Unesco, parteciperemo a una cerimonia del tè, faremo una gita a Nara per una giornata a contatto con la natura e la spiritualità e infine visiteremo Osaka, città colorata e bizzarra, famosa per il suo street food.
Saliremo di nuovo sul bullet train e andremo a Hiroshima dove visiteremo il Parco del Memoriale della Pace e il Museo della Pace e il giorno dopo faremo una gita a Miyajima, meravigliosa isola ferma nel tempo, con una delle viste più incantevoli del Giappone.
Torneremo quindi a Tokyo per gli ultimi tre giorni durante i quali potremo fare una gita a Kamakura, città di templi e di surfisti, e infine potremo dedicare un po’ di tempo allo shopping.

IL NOSTRO TOUR: La nostra idea di tour parte dal presupposto che i luoghi siano fatti non solo di strade, paesaggi e monumenti ma anche e soprattutto di storie, di persone, di atmosfere. Ci piace pensare che visitare un luogo non voglia dire solo passare e scattare una fotografia ma voglia dire entrarci, immergersi in un mondo, prendersi del tempo per vivere nel profondo la cultura di quella terra.
Prima del tour manderemo una serie di consigli per cominciare a conoscere la destinazione: libri, film, musica, tutto ciò che potrà farci avvicinare al viaggio e potrà farci provare le prime sensazioni che poi sperimenteremo quando atterreremo.
Il Giappone è una terra speciale, ricca di cultura e di modernità, attraversarlo e conoscere le sue città vuol dire fare un viaggio fra passato e futuro, vuol dire sentirsi a volte su un altro pianeta, a volte in un’altra epoca, tanti secoli fa. Visitare il Giappone vuol dire mettersi in ascolto di suoni sconosciuti, vuol dire apprezzare il silenzio ma anche le luci al neon e la musica a tutto volume, vuol dire assaggiare cibi che raccontano storie, vuol dire soprattutto tornare a casa con il cuore pieno di nostalgia per una terra straordinaria, colorata e poetica, profonda e gentile. 

LE DATE:  
10-22 novembre 2024 (l’autunno e il meraviglioso foliage giapponese)

IL PREZZO: 

2.600€ escluso il volo (supplemento singola: 700 euro). 
(Prenoteremo i voli una volta formato il gruppo)
Nel prezzo sono compresi i pernottamenti in camera doppia in hotel minimo 3 stelle (supplemento singola: 700 euro), i trasporti interni, due mezze giornate con guide locali, l’ingresso a siti e musei non facoltativi, la cerimonia del tè a Kyoto, la spedizione dei bagagli da un hotel all’altro, l’assistenza tecnica di Volver, il mio accompagnamento e guida per tutta la permanenza in Giappone, le mie mail di introduzione al viaggio nei mesi precedenti. 

Nel prezzo non sono compresi i voli aerei e tutto ciò che non è elencato sopra. 

Sono davvero felice ed emozionata di proporre questo tour: partiamo???
Se hai domande scrivimi qua o a valentinastella@luz-boa.com

Ciao!

A Parigi con Hemingway e la Lost Generation

Quando rue de l’Odeon era un paesello, Fitzgerald era così ricco che per quanto si sforzasse non riusciva a spendere tutto in champagne nei locali di Montmartre; Hemingway era così povero che girava intorno ai giardini del Luxembourg per evitare il profumo delle panetterie; Pound faceva l’aggiustatutto in rue Notre-Dame-de-Champs e cercava di non parlare di poesia; Joyce si faceva mettere le sanguisughe intorno agli occhi in una clinica di rue du Cherche Midi; e un’americana che sembrava la zia di Alice nel Paese delle Meraviglie apriva una libreria che invece di vendere libri li prestava.

A raccontare questo pezzo di Parigi è Livia Manera nella prefazione di uno dei tanti libri che ci accompagneranno nel nostro viaggio a Parigi dal 15 al 18 maggio 2025, Shakespeare and Company, di Sylvia Beach.

A farci da guida in quei tre giorni in giro per Parigi saranno tanti romanzi e saggi ma sarà soprattutto il memoir di uno degli autori più famosi al mondo che incidentalmente – ma in realtà non incidentalmente – è il mio preferito, il mio spirito guida, forse davvero il motivo per cui ho iniziato a scrivere: Ernest Hemingway. E il suo memoir è Festa Mobile.

Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna perché Parigi è una festa mobile.

Su Hemingway, James Joyce, Francis Scott Fitzgerald, Sylvia Beach, Gertrude Stein, Ezra Pound e altri mi fermo qua perché parlerò di loro, delle loro vite a Parigi e di cosa hanno scritto sulla città quando sarò lì con il gruppo. Ora passo ai dettagli del viaggio!

Quando: dal 15 al 18 maggio 2025

Dove: dormiremo in un bellissimo hotel 4 stelle proprio nella zona in cui Fitzgerald e Hemingway passavano il tempo, a Montparnasse.

Cosa: dopo la prima sera, quella dell’arrivo, in cui ci conosceremo e cominceremo a parlare di Parigi visitando la zona dell’hotel, Montparnasse, il giorno dopo continueremo con la Parigi della Lost Generation (così Gertrude Stein definì Hemingway e gli altri americani a Parigi in quel periodo, e scopriremo perché) quindi andremo a Saint-Germain-des-Prés (con il suo bellissimo Jardin de Luxembourg) e nel Quartiere Latino. Ci fermeremo nei luoghi in cui Hemingway e i suoi amici hanno vissuto e leggeremo alcune delle loro pagine più belle, visiteremo il Jardin de Plantes e la storica libreria Shakespeare and Company e poi attraverseremo la Senna per andare sull’Île de la Cité dove vedremo la cattedrale di Notre-Dame rinnovata. In seguito andremo nell’incantevole Île Saint Louis e poi nello storico quartiere del Marais. Dopo una cena nella zona della Bastiglia torneremo in hotel.
Il giorno dopo andremo nell’elegante zona del Settimo Arrondissement e arriveremo alla Tour Eiffel, dove chi vorrà potrà andare fino in cima. Attraverseremo di nuovo la Senna e andremo al Trocadero e da lì cammineremo verso l’Arco di Trionfo. Passeggeremo quindi sugli Champs Élysées e arriveremo fino al Jardin de Tuileries dove potremo fermarci per leggere ancora qualche pagina della Lost Generation. Proseguiremo verso la zona dell’Opera, con i suoi famosi passages e il meraviglioso giardino del Palais-Royal e poi ci fermeremo per una cena in un bistrot tipico.
Il giorno dopo, a seconda dei voli di ogni partecipante, avremo ancora qualche ora per goderci Parigi in libertà.

Chi: questo è un viaggio per chi non ha mai visto Parigi ma anche per chi l’ha già vista e vuole viverla grazie ai racconti e alle parole di chi l’ha vissuta e raccontata nei libri. Non bisogna essere appassionati di letteratura per partecipare, bisogna solo avere curiosità, voglia di stare insieme e voglia di camminare 🙂
Il gruppo sarà di massimo 15 persone.

Quanto: il costo è di 649 euro a testa in camera doppia.
La quota comprende:
3 notti in hotel 4 stelle
La tessera trasporti per 3 giorni
La cena del sabato in un bistrot tipico
Il mio accompagnamento e guida dall’arrivo a Parigi fino alla partenza.
Tre mail in cui manderò contenuti su Parigi e suggerimenti su libri da leggere o film da vedere prima della partenza (ma anche dopo!)
L’assistenza tecnica di Volver.
La quota non comprende:
Il volo aereo o il treno per raggiungere Parigi (che puoi prenotare tramite Volver, se vuoi)
Tutto ciò che non è compreso alla voce “La quota comprende”

Chi sono io (se non ci conosciamo ancora!): sono Valentina Stella, scrittrice e tour leader, appassionata di viaggi, di letteratura e di storia. Credo che i luoghi non debbano essere solo visitati: i luoghi si leggono, si respirano, si ascoltano nelle storie che custodiscono. Ho ricevuto in eredità la passione per Parigi dato che i miei genitori mi hanno portata a visitarla e a viverla da quando sono nata e ancora oggi cerco di andarci più volte all’anno!

Se vuoi iscriverti o hai domande, dubbi o curiosità puoi scrivermi a valentinastella@luz-boa.com

Una giornata a Kamakura

Fra i miei posti del cuore in Giappone c’è Kamakura, una città a un’ora da Tokyo che viene spesso consigliata per una gita in giornata ma onestamente – dopo esserci stata una settimana l’anno scorso – potrei anche sceglierla per un’intera vacanza: spiaggia, surf, cultura, ottimi ristoranti, bellissimi caffè ma soprattutto un’atmosfera unica che forse nasce dalla sensazione di essere lontano da tutto (Kamakura fu scelta come capitale proprio perché protetta dall’oceano da una parte e dalle colline dall’altra) e allo stesso tempo a pochi chilometri da quello stupendo e immenso caos ordinato che è Tokyo.

Alcuni miei consigli su Kamakura:

– Passate il tempo nel complesso dell’Engaku-ji, non visitatelo di corsa: fermatevi a bere un tè matcha all’interno del tempio, sedetevi nella sala della meditazione, se avrete un po’ di fortuna potrete anche vedere le esercitazioni del tiro con l’arco e vi sembrerà così di essere tornati al tempo dei samurai 🏹

– Andate a visitare il Grande Buddha al Kotoku-in: dopo essere rimasti impressionati dalla sua grandezza vi renderete conto che a rendere tutto molto più bello e imponente è – come spesso succede in Giappone – la natura alle spalle della statua, le colline che a seconda delle stagioni sono verdi, gialle, rosse, e sono spirito e divinità.

– Passate il tempo anche in uno dei tanti caffè incantevoli, i più belli sono quelli che si affacciano sulla ferrovia, ogni volta che passa il treno è un fotogramma di un cartone animato 🚃

– Andate a cena in uno dei fantastici ristoranti di Kamakura, uno su tutti è Sare: Masaki, lo chef che cucina davanti a voi, ha studiato nelle Langhe, parla italiano e prepara piatti italiani con materie prime straordinarie ma soprattutto con la precisione e l’attenzione tipica del Giappone.

E poi ovviamente se volete venire in Giappone con me e con Volver Tour Operator scrivetemi: a breve lanceremo i viaggi del 2025 🇯🇵😍

Un nuovo viaggio: alla scoperta della Corea del Sud

Uno dei personaggi che ho incontrato più spesso fra le pagine durante questi mesi di studio della storia giapponese è il paese che un giorno un consigliere tedesco presso l’Imperatore giapponese descrisse come il pugnale puntato al cuore del Giappone: la Corea.

La Corea e il Giappone si sono incrociati spesso nel corso dei secoli: a volte pacificamente, creando grandi influenze culturali reciproche, altre volte in modo purtroppo molto violento, fino ad arrivare a oggi e al grande numero di turisti coreani che ogni anno vanno in Giappone e viceversa e alle tante interazioni economiche fra i due paesi.

Proprio per questo motivo quando Volver mi ha proposto di organizzare un viaggio in Corea con Cristina Benedetti (che online potete trovare come ItalylovesKorea), tour leader ed esperta della cultura e della lingua coreana, non ho esitato un attimo nel rispondere sì. Per me è del tutto naturale passare da un viaggio in Giappone a uno in Corea, proprio come se quel pezzo di terra che unisce i due paesi non fosse mai stato sommerso dagli oceani migliaia di anni fa.


Quindi eccomi qua con i dettagli.

Prima di tutto cosa faremo: visiteremo un paese dalle tradizioni millenarie, un paese che ha saputo entrare nella modernità con coraggio ed entusiasmo grazie alla sua tecnologia all’avanguardia ma anche grazie alla cultura pop globale del K-pop e del K-drama. Vedremo paesaggi naturali incantevoli (compresa la fioritura dei ciliegi!), assaggeremo i tanti piatti straordinari della cucina coreana, faremo esperienze che ci porteranno davvero nel mondo e nella cultura della Corea più autentici, e faremo tutto ciò anche grazie a ciò che leggeremo e vedremo prima del viaggio, e durante il viaggio, quando ci fermeremo negli angoli più belli per leggere insieme le pagine di chi ha raccontato la Corea nella storia.
Anche in questo viaggio l’obiettivo sarà di entrare in contatto con la cultura del luogo, con il suo passato e il suo presente e con le persone che lo abitano.

IL NOSTRO VIAGGIO IN COREA: 23 marzo – 5 aprile 2025

Il 23 marzo voleremo dall’Italia a Seoul con volo di linea, arriveremo il 24 e resteremo nella spettacolare capitale per tre giorni fra templi, palazzi storici, street food e parchi pieni di ciliegi in fiore.
Il 27 marzo partiremo da Seoul in treno per Busan, una vibrante città affacciata sul mare conosciuta per le sue bellissime spiagge, i mercati tradizionali e la fusione fra modernità e tradizione.
Il 30 marzo partiremo da Busan in treno per Gyeongju, un autentico museo a cielo aperto, una città ricca di storia e di cultura, antica capitale del regno di Silla e famosa per i suoi siti patrimonio dell’Unesco. Qui faremo un vero salto nel passato non solo grazie alle visite ai tanti monumenti imperdibili ma anche grazie all’hanok in cui soggiorneremo: gli hanok sono case tradizionali coreane costruite con principi architettonici armonizzati con la natura e caratterizzati da materiali naturali come legno, argilla e pietra.
L’1 aprile partiremo in treno da Gyeongju e torneremo a Seoul per passare gli ultimi tre giorni in questa affascinante metropoli.
Il 4 aprile partiremo per l’Italia, dove arriveremo il giorno dopo.


Il PREZZO:

Prezzo a persona in camera doppia: 3490 euro
Per chi prenota entro il 31 dicembre il prezzo è di 3290 a persona!
Supplemento camera singola: 850 euro

La quota comprende:
Volo dall’Italia su Seoul e ritorno, bagaglio in stiva (22 kg) e bagaglio a mano
3 notti a Seoul in hotel 3* in zona Myeongdong/Insadong
3 notti a Busan in hotel 3* in zona Seomyeon
2 notti a Gyeongju in HANOK (tipica casa coreana)
3 notti a Seoul in hotel 3* in zona Hongdae
2 giornate intere con autobus privato e guida turistica parlante italiano a Busan
2 giornate intere con guida turistica parlante italiano a Seoul
Transfer in bus privato dall’aeroporto all’hotel il primo giorno
Transfer in bus privato dall’hotel all’aeroporto l’ultimo giorno
Tutti i transfer dagli hotel alle stazioni dei treni
Ingresso al palazzo reale Gyeongbokgung con gli Hanbok (abiti tradizionali)
Treno veloce TXT da Seoul a Busan
Treno veloce TXT da Busan a Gyeongju
Treno veloce TXT da Gyeongju a Seoul
Sky capsule train ride da Haeundae Beach
Visita al complesso delle tombe reali Daereungwon, l’osservatorio Cheomseongdae, il Donggung Palace – Anapji pond o Wolji bridge
Accompagnamento culturale di due tour leader autorizzate, Cristina Benedetti (esperta di cultura e lingua coreana) e Valentina Stella, scrittrice
Mail di preparazione con suggerimenti di libri da leggere e film e serie da vedere prima della partenza.
Assicurazione obbligatoria medico-bagaglio
Assistenza tecnica di Volver Tour Operator

La quota non comprende:
colazioni, pranzi e cene
trasporti a Seoul, Busan e Gyeongju non esplicitamente indicati come “compresi”
polizza annullamento, assicurazione sanitaria integrativa
tutto ciò che non è incluso al paragrafo “la quota comprende”.

Il gruppo partirà al raggiungimento del numero minimo di 8 persone.

Vuoi partire con noi? Scrivi a valentinastella@luz-boa.com!

Scopri la Magia della Lapponia: Slitte e Leggende

Il primo libro che ho letto, che ho amato, che ho riletto e che mi è sempre rimasto nel cuore parla di un cane. È un libro ambientato in Nord America che racconta la fatica e la neve, che racchiude in sé il coraggio, la disperazione, la ferocia degli uomini alla ricerca dell’oro, ma soprattutto parla di un cane, Buck, della sua lotta per la sopravvivenza e del suo confronto con una natura che è allo stesso tempo richiamo e sfida.
Credo sia nato con Il richiamo della foresta di Jack London il mio interesse verso le esplorazioni, verso questo istinto umano dell’andare a scoprire cosa c’è dall’altra parte, cosa c’è là dove nessuno è ancora arrivato. Le esplorazioni per mare e via terra: coraggio, disperazione e ferocia. In un mondo in cui siamo sempre più tentati di esigere l’integrità da ciò che osserviamo, l’essere completamente buoni o completamente cattivi, personaggi a due dimensioni, senza profondità, quando per esempio racconto la storia delle esplorazioni portoghesi e i loro sbarchi dall’altra parte del mondo, ciò che più mi appassiona è proprio la profondità dei personaggi e degli eventi, il poterli definire in un modo e nel modo opposto a seconda del punto di vista che si sceglie. Perché l’essere umano non è mai integrità ma è forza e debolezze, e la storia non è una linea retta ma è un groviglio di fili che si muovono e si intrecciano, e il mestiere di chi studia e racconta la storia è proprio il cercare di leggere frasi e prevedere rime in quel groviglio e avere la saggezza di non stare mai fermo ma cambiare continuamente punto di osservazione.

Quando Volver mi ha proposto di accompagnare un viaggio in Lapponia e mi ha detto che nel viaggio avremo la possibilità di fare una gita su una slitta trainata dai cani mi è subito venuto in mente Buck – Buck che fra l’altro fu poi il mio cane immaginario per tanti anni. Per fortuna viviamo in un mondo molto più attento di quello di Jack London, e oggi gli husky sono amati e curati, e chi li addestra tiene in considerazione i loro istinti, le loro esigenze, le loro forze e appunto, i loro diritti, soprattutto in paesi come i paesi scandinavi in cui la libertà e i diritti sono sacri.

Sono giorni, quindi, che penso a Buck e penso a ciò che mi ha raccontato un’amica sull’esperienza della corsa sulla slitta trainata dai cani: mi ha parlato del silenzio di quella terra, del fruscio delle slitte sulla neve e del respiro dei cani. Ha detto «È stata un’esperienza magica».

E insomma, dopo questo ampio preambolo, eccomi qui a presentare il primo viaggio LuzBoa-Volver del 2025: un viaggio nella Lapponia finlandese.

Vi anticipo i quattro motivi per cui andremo, i quattro momenti che contribuiranno alla magia del nostro viaggio:

  • la corsa sulla slitta trainata dai cani
  • la gita in motoslitta alla fattoria delle renne, con corsa sulla slitta trainata dalle renne
  • l’osservazione dell’aurora boreale, fenomeno che proprio quest’inverno sarà fortissimo
  • le letture che faremo quando torneremo in hotel: le esplorazioni artiche e le leggende finlandesi.

Qua sotto potete trovare tutti i dettagli, e mi raccomando, scrivetemi (valentinastella@luz-boa.com) se siete interessati…il tempo stringe!

Le date: 29 gennaio – 2 febbraio 2025

Partenza da Milano con volo diretto.

Il programma:

1° Giorno: mercoledì – Italia/Finlandia
Volo Italia/Finlandia
All’arrivo trasferimento privato in albergo e sistemazione nella camera riservata.
Cena e pernottamento.

2°Giorno:  giovedì – Gli husky
Prima colazione in albergo.
Ritiro dell’abbigliamento termico.
Dopo aver ricevuto l’abbigliamento necessario, si partirà in bus verso l’allevamento degli husky per poi vivere un’esperienza unica a bordo di una slitta trainata da questi bellissimi cani artici!
Dopo la corsa sulla slitta, si potrà degustare succo caldo alle bacche e frutti di bosco mentre verranno raccontate storie a proposito dei cani husky. Ritorno in hotel in bus.
Letture, racconti e chiacchiere tutti insieme (o tempo libero per varie attività ed esperienze opzionali, in supplemento).
Cena e pernottamento.

3° Giorno: venerdì – Motoslitta e renne
Prima colazione e partenza per l’avventura in motoslitta.
Seguiremo il percorso innevato fino a raggiungere la fattoria che ospita le renne. Giro di 1 km sulla slitta trainata dalle renne. Alla fattoria verranno serviti the e caffè caldi. Dopo la pausa, si tornerà alla Club House in motoslitta.
Ritorno in hotel, letture, racconti e chiacchiere tutti insieme (o tempo libero per varie attività ed esperienze opzionali, in supplemento).
Cena e pernottamento.

4° Giorno: sabato – la ciaspolata notturna
Prima colazione in hotel.
Mattinata a disposizione per visite individuali facoltative (possibilità di prenotare attività ed esperienze opzionali, in supplemento).
Ciaspolata notturna alla ricerca dell’aurora boreale in compagnia di una guida esperta: arriveremo su distese di neve intatta con intorno paesaggi da sogno!

Cena di saluti tutti insieme e pernottamento.

5° Giorno: domenica – attività facoltativa
Prima colazione in hotel.
Mattina e primo pomeriggio a disposizione per visite individuali facoltative (possibilità di prenotare attività ed esperienze opzionali, in supplemento).
Trasferimento per l’aeroporto e partenza per l’Italia.

Quota: 1890,00 euro a persona.

La quota include
Voli (bagaglio piccolo a mano); tutti i trasferimenti; 4 pernottamenti in albergo con prima colazione; visite come da programma (gita in motoslitta e giro in slitta trainata da renne, giro in slitta trainata dagli husky, ciaspolata notturna con guida), consigli di letture pre-partenza mandati via mail, accompagnamento di Valentina Stella, assicurazione medica.

La quota non include
I pranzi e le cene; tutti gli extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente scritto in “la quota include”, assicurazione annullamento.

Supplemento camera singola € 490,00

PAGAMENTI
Acconto alla conferma € 750 a persona + eventuale polizza annullamento € 90 a persona.
Saldo entro 45 giorni prima della partenza.
Il costo definitivo verrà riconfermato alla luce della variabilità continua dei costi dei voli aerei.
Se il viaggio venisse annullato per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti la quota verrà interamente rimborsata.

POLITICHE DI CANCELLAZIONE
Per cancellazioni comunicate dalla data di conferma fino a 45 giorni prima della partenza, la penale è equivalente all’acconto versato (inclusa assicurazione annullamento).
Per cancellazioni comunicate successivamente al saldo, la penale è equivalente al 100% del totale del viaggio e delle spese di assicurazione.
Coloro che avranno stipulato la polizza contro le penalità di annullamento richiederanno alla compagnia assicurativa il rimborso delle penali di cui sopra. Condizioni polizza annullamento QUI

CONDIZIONI DI VENDITA QUI

DOCUMENTI PER IL VIAGGIO:
E’ possibile l’ingresso nel Paese con carta d’identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio, con data di scadenza successiva al periodo di permanenza in Finlandia.
E’ cura del viaggiatore verificare di avere tutti i requisiti e i documenti personali idonei per il viaggio sul sito https://www.viaggiaresicuri.it/home.
I cittadini stranieri dovranno informarsi presso le Autorità competenti circa i documenti personali necessari.

Per cause di forza maggiore il programma potrà subire eventuali cambiamenti e la modifica del coordinatore non dà diritto alla cancellazione al viaggio.

José Saramago: i suoi 100 anni, la terra e le stelle.

A Lisbona c’è un luogo in cui tutti guardano la cosa sbagliata. E la cosa sbagliata è bella: è la Casa dos Bicos, un palazzo storico metà antico metà moderno ispirato al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Ed è anche interessante: lì ha sede la Fondazione José Saramago, l’unico premio Nobel per la Letteratura che il Portogallo abbia mai avuto. Per cui capita di vedere gruppi di turisti con il naso all’insù, affascinati dalla facciata (che prima del terremoto non era la facciata ma un lato) del palazzo e dall’importanza dell’autore di Cecità. Ma appunto, è la cosa sbagliata da vedere. Dietro le schiene dei turisti c’è un ulivo che quasi non si nota, e sotto quell’ulivo che quasi non si nota ci sono le ceneri proprio di José Saramago. C’è l’orma di un elefante, e poi c’è una scritta: mas não subiu para as estrelas, se à terra pertencia.

Quando arrivo in quel punto durante i weekend LuzBoa devo sempre lottare con le lacrime. Perché mi emoziona ogni volta pensare di essere lì dove lui riposa, ma soprattutto mi emoziona pensare alla sua storia con il Portogallo: un grande amore interrotto e poi ripreso, un amore che è partito dalla terra e si è concluso nella terra, con quelle parole così – scusate – terrene, così aggrappate alla realtà, alla concretezza, alla materia da cui ognuno di noi arriva.
La terra, dico ogni volta. La terra è il tema del primo grande successo di José Saramago: Una terra chiamata Alentejo il titolo italiano, Levantado do chão il titolo originale, un titolo molto più potente – Alzato dal suolo – per un romanzo che parla di tre generazioni di agricoltori, del latifondo, dei primi movimenti contadini, e del tentativo di alzarsi, di alzare la testa, di guardare le stelle.

Stanno gli uomini nella capanna, distrutti dalla fatica, vestiti, alcuni dormono, altri non ci riescono, e dalle fessure tra le canne che formano le pareti entra un chiarore mai visto, il mattino è lontano, ma ancora non lo è, uno di loro esce e resta lì impietrito dal timore, ché il cielo è tutta una pioggia di stelle, stelle che cadono come lampioni, e la terra è rischiarata come nessun chiaro di luna può fare. Accorrono tutti a vedere, c’è chi si spaventa sul serio, e le stelle scendono silenziosamente, la terra sta per finire, o magari per cominciare, non è più senza tempo. Dice uno che passa per essere più saggio, Movimenti negli astri, movimenti sulla terra. Stanno tutti vicini, guardano lassù, con le gorge tirate, e si prendono sulla faccia sporca la polvere luminosa delle stelle cadenti, pioggia incomparabile che lascia alla terra una sete diversa e più grande.

José Saramago aveva un’idea particolare della Storia. Immaginava la Storia non come una linea retta ma come una gigantesca tela in cui ogni evento è legato all’altro al di là dell’ordine temporale, una tela da cui però scivolano le storie degli ultimi, le storie dei vinti, le storie delle persone di cui nessuno ha mai conosciuto i nomi.
Per questo motivo – per recuperare proprio quelle storie – Saramago ha raccontato le vite di persone normali in epoche eccezionali e poi, nella seconda parte della sua vita, ha raccontato le vite di persone senza nome in epoche senza tempo: per raccontare le vite di tutti e di tutte noi, per raccontare l’essere umano, i suoi istinti più biechi, i suoi lati incantevoli, i miei, i vostri, i suoi peccati e le nostre opere buone.

La terra, quindi. Questa terra, il Portogallo, che prima l’ha osannato e poi l’ha respinto. Questa terra all’epoca troppo legata alla tradizione cattolica per comprendere e accogliere quel capolavoro che è Il vangelo secondo Gesù Cristo. Sono cattolica anche io, e leggere quel romanzo mi ha prima sconvolta e poi commossa. E mi ha regalato una riflessione su Dio e sull’uomo che non dimenticherò mai: quando Gesù va al centro del lago, gli apostoli lo cercano, e lui trova la verità. Leggete Il Vangelo secondo Gesù Cristo, leggetelo soprattutto se siete credenti.
La Chiesa portoghese non accettò mai quel libro, e Saramago si sentì respinto dal suo stesso paese. Aveva già conosciuto Pilar del Rio, il suo grande amore, e con lei andò ad abitare in un luogo inospitale e bellissimo: Lanzarote.

Fu proprio il suo grande amore, Pilar, a farlo tornare alla sua terra, tanti anni dopo. Un Saramago anziano ma ancora pieno di vita tornò ad Azinhaga, il suo paese natale, la sua terra, accolto come un eroe. Era passato il tempo, il Portogallo era cambiato, forse era cambiato anche lui.

Quando si parla di Saramago si parla quasi sempre e quasi solo di Cecità. Che è un romanzo importante, sconvolgente, ancora più sconvolgente se letto oggi, dopo aver vissuto una pandemia, ma non è il solo, e forse – oso – non il più bello.

E poi quando si parla di Saramago si dice spesso «È difficile». E io ogni volta immagino lui, con il suo sguardo ironico, che risponde «Perché vuoi libri facili?». Saramago è difficile, certo. Un suo periodo può durare una pagina, anche due. E non ci sono virgolette per i dialoghi, pochissima punteggiatura. Ma come può essere facile l’opera di un autore che ha saputo raccontare l’essere umano? Come può essere semplice raccontare la vita di questa nostra terra?

Saramago ha scritto tantissimo sullo scrivere, molto più di tanti altri autori e autrici. E del suo stile ha detto una cosa illuminante e semplice: provate a leggermi ad alta voce.
Provateci, davvero. Cambierà tutto. E forse vi innamorerete delle sue opere, così come mi sono innamorata io. Provateci perché è come in quei film di fantascienza in cui la navicella spaziale all’inizio, quando si stacca dalla terra, sembra andare lentamente, poi sfonda una barriera e si trova in un’altra dimensione piena di blu e di stelle, e però dentro quella navicella ci siamo noi, tutte e tutti noi, e quelle stelle ci raccontano la nostra anima.
Quando tornerete a terra non sarete più le stesse persone.

I weekend LuzBoa 2023: tante novità!

I prossimi mesi porteranno nuovi weekend LuzBoa e una grande novità: tutti i weekend (e anche molte altre cose che abbiamo in mente!) saranno organizzati insieme a Volver, un tour operator tutto al femminile con una grande esperienza di viaggi in Europa e nel mondo 😍.

Ecco qua la nostra offerta:


1° WEEKEND LUZBOA PRIMAVERA 2023, venerdì 21 – martedì 25 aprile 2023

513 euro a persona (in camera doppia).

645 euro a persona (in camera singola).

Il prezzo comprende:

  • Quattro notti in hotel *** con prima colazione
  • Transfer da e per l’aeroporto
  • Accompagnamento e guida da venerdì pomeriggio a martedì mattina
  • Un’esperienza speciale (tipo giro in barca di due ore al tramonto con aperitivo)

(Il prezzo non comprende il volo aereo e tutto ciò che non è nell’elenco)

2° WEEKEND LUZBOA PRIMAVERA 2023, venerdì 12 – lunedì 15 maggio 2023

465 euro a persona (in camera doppia).

565 euro a persona (in camera singola).

Il prezzo comprende:

  • Tre notti in hotel *** con prima colazione
  • Transfer da e per l’aeroporto
  • Accompagnamento e guida da venerdì pomeriggio a lunedì mattina
  • Un’esperienza speciale (tipo giro in barca di due ore al tramonto con aperitivo)

(Il prezzo non comprende il volo aereo e tutto ciò che non è nell’elenco)

Contatti:

info@volverviaggi.it

valentinastella@luz-boa.com

Vi aspettiamo!

Dieci anni senza Antonio Tabucchi

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Come vanno le cose. E cosa le guida. Un niente. A volte può cominciare con un niente, una frase perduta in questo vasto mondo pieno di frasi e di oggetti e di volti, in una grande città come questa, con le sue piazze, e la metropolitana, e la gente che cammina frettolosa uscendo dagli impieghi, i tram, le automobili, i giardini, e poi il fiume placido sul quale scivolano al tramonto i battelli verso la foce, là dove la città si allarga in un suburbio basso e bianco, sbilenco, con grandi pozze vuote fra le case come occhiaie scure e una vegetazione rada e i piccoli caffè sporchi, ristorantini dove si può mangiare in piedi guardando le luci della costa oppure seduti ai tavolini di ferro rosso, un po’ rugginosi, che fanno rumore sul marciapiede, e camerieri con la faccia stanca e la casacca bianca con alcune macchie.*

Domani saranno dieci anni senza Antonio Tabucchi.

Morì a Lisbona il 25 marzo del 2012, dopo una lunga malattia. Aveva solo 68 anni, e se quella malattia non se lo fosse portato via, oggi sarebbe qua, in questo pezzo di storia, e ci aiuterebbe ad affrontare l’imperscrutabile, a leggere il male della vita e di quella stessa vita i dettagli luminosi. Si arrabbierebbe con la guerra e scriverebbe parole di fuoco contro chi l’ha iniziata. Saprebbe curare con la tenerezza la disperazione di molti. Racconterebbe con la sua voce unica le assurdità di questi tempi, il rompersi degli equilibri, la speranza di quell’Europa di cui lui è stato figlio e autore.

Abitavo a poche vie da casa sua quando vivevo a Lisbona, e non lo sapevo. Oggi i miei giorni qua hanno sempre un momento di pellegrinaggio: vado in rua Castilho a osservare dalla strada il “mio” palazzo, di cui resta solo la facciata – è stato sventrato e trasformato in un condominio di lusso, così diverso dalla decadenza e dai muri scrostati del 1998 – e poi mi sposto poco più in là, da dove all’improvviso si può vedere il fiume con le sue monetine luccicanti. Alzo lo sguardo verso alcune finestre, rimango stupita – sempre – della profondità di ciò che ha lasciato.

Sarebbe con noi oggi Antonio Tabucchi se quella malattia non se lo fosse portato via. Ma poi ci penso e dico che forse è meglio così. Penso a lui, penso a José Saramago, morto due anni prima. Penso a quanto avrebbero sofferto nel vedere il totalitarismo a due passi da casa. Un totalitarismo così novecentesco, un totalitarismo così simile a quello che entrambi avevano conosciuto, sofferto, combattuto.

Pereira è un anziano stanco che pensa alla morte. È un anziano stanco che non riesce a smettere di frequentare il passato. Ma è anche un uomo che decide all’improvviso di cambiare strada. Di avere coraggio, e di prendersi gioco dei potenti.

Sostiene Pereira, pubblicato nel 1994, è l’ultimo grande romanzo europeo del Novecento. Antonio Tabucchi, con i suoi romanzi e le sue raccolte di racconti, con quel capolavoro d’amore e mistero che è Any Where Out of The World, è per me, italiana amante della letteratura portoghese, il perfetto compendio di Italia e Portogallo, di sangue e saudade, di Monteiro Rossi e Pereira. È impegno politico e tenerezza. È la letteratura. È l’Europa.

E mi manca tantissimo.

*dal racconto “Any Where Out of The World”, in Piccoli equivoci senza importanza.

Tutto questo è Fado

Quando abitavo a Lisbona, nel 1998, il fado era qualcosa che andavano a sentire i turisti, legato al passato, qualcosa insomma per cui io, ventiduenne appena arrivata in Portogallo, non provavo alcun interesse. Andai ad ascoltarlo una sera con i miei genitori quando vennero a trovarmi ma mi sembrò normale, niente di speciale, un po’ come tutte le musiche tradizionali quando sei giovane.
In realtà il mio atteggiamento non era un caso: negli anni ’90 c’era poco interesse per il fado, e in più quella musica tradizionale stava ancora scontando il fatto di essere stata “musica di regime”.

Ma andiamo con ordine. Come nasce il fado?
Nessuno lo sa. Essendo musica popolare, non si sa quasi nulla sulle sue origini, quello che si sa è che il primo fado scritto e tramandato si intitola fado do marinheiro, e si ipotizza quindi che questo tipo di musica sia nato proprio nel mare, anzi, nell’oceano, sulle navi che si allontanavano dal Portogallo per andare nelle terre colonizzate: lontananza, senso di perdita, amore, saudade per la propria città e per la propria famiglia. Saudade che andava anche nella direzione opposta: alcune delle prime canzoni raccontano della nostalgia e della preoccupazione delle mogli per i loro mariti marinai, della loro gelosia, del desiderio di vederli tornare a casa.
Il fado quindi come colonna sonora e metafora di quel Portogallo di tanto tempo fa, striscia minuscola di terra con le spalle rivolte all’Europa e lo sguardo perso nell’oceano.

Fino alla dittatura di Salazar (che comincia alla fine degli anni ’20 del Novecento) il fado rimane musica di strada, delle strade più umili di Lisbona: Alfama, Bairro Alto, Mouraria. Strade in cui il fado ancora oggi spesso acontece, succede, come mi disse Rita qualche anno fa: due o tre persone si incontrano in un bar, cantano qualche canzone, si uniscono dei passanti, una signora sdentata, una senzatetto, un turista, e si fa notte insieme, con qualche bicchiere di vino e il suono delle dodici corde della guitarra portuguesa.
Amore, gelosia, uomini e donne sconfitti dalla vita, notti passate in vicoli scuri, nostalgia: tutto questo è fado. O come cantò la più grande, Amália Rodrigues:

Perguntaste-me outro dia
Se eu sabia o que era o fado
Disse que não sabia
Tu ficaste admirado

Sem saber o que dizia
Eu menti naquela hora
Disse-te que não sabia
Mas vou-te dizer agora

Almas vencidas
Noites perdidas
Sombras bizarras
Na Mouraria
Canta um rufia

Choram guitarras
Amor ciúme
Cinzas e lume
Dor e pecado
Tudo isto existe
Tudo isto é triste
Tudo isto é fado

Tutto questo esiste, tutto questo è triste, tutto questo è fado: è stato quando ho sentito per la prima volta questa frase che il fado mi è entrato nel cuore e non mi ha più abbandonata: la musica degli ultimi che nel Portogallo dei secoli scorsi non venivano visti da nessuno ma che servivano alle navigazioni e al funzionamento della città, che vivevano in case scrostate e umide ma che avevano il cuore e la passione per cantare la loro saudade e per dire a quel fiume che diventa oceano che anche la loro vita esisteva.

Con Salazar tutto cambiò. Il fado diventò una delle “tre F” su cui il dittatore più longevo dell’Europa Occidentale costruì il suo consenso interno ed estero (Fátima, futebol, fado): Amália Rodrigues – che come vedremo in un altro post non fu mai realmente connivente con la dittatura – diventò il simbolo del Portogallo da far conoscere al mondo e il fado fu elevato a motivo di orgoglio nazionale.
Il fado venne organizzato e in qualche modo “istituzionalizzato”, fortunatamente senza mai perdere quei suoi temi principali, quelli legati ai vicoli bui della Mouraria e dell’Alfama. Piccolo dettaglio: Salazar non amava il fado, lo considerava troppo popolare, e non stimava Amália, la chiamava “a Criaturinha”, ma si sa, quando devi costruire consenso ti servi di tutto e di tutti.

Quando abitavo lì erano passati solo ventiquattro anni dalla Rivoluzione dei Garofani. Il ricordo di Salazar, di Marcelo Caetano, della PIDE e delle torture era ancora troppo fresco, e di conseguenza il fado era sì una tradizione, ma era una tradizione in qualche modo sporcata dalle mani della dittatura.
Il fado si cantava ancora in famiglia e nei ristoranti per turisti, ma rimaneva lì, come un tesoro nascosto che sapeva essere anche scomodo.

Poi però il fado è successo di nuovo. Perché il fado è, come dice la parola, fato, destino. E il destino succede, che tu lo voglia o no. La passione, la perdita, la gelosia, la sofferenza, l’amore per Lisbona, la saudade: tutto è tornato a scorrere, a farsi sentire, a dire al mondo che tutto esiste, tutto è triste, tutto è fado. E il fado ha ricominciato a vivere una vita sua, non per diventare simbolo di qualcosa ma per continuare a raccontare storie, le storie delle persone e dei loro sentimenti.

Nel 2011 il fado è stato dichiarato Patrimonio Intangibile dell’Umanità dall’Unesco e oggi le strade dell’Alfama, della Mouraria, del Bairro Alto sono piene di ristoranti che propongono il fado, i conservatori e le scuole di musica sfornano ogni anno professionisti che suonano e cantano il fado non solo in Portogallo ma anche nel mondo, e si è tornati anche a scrivere il fado, non solo a cantarlo: nuove autrici e nuovi autori propongono un fado diverso che però sa mantenere i legami con quelle strade in cui è nato.
Mariza, Ana Moura, Carminho sono tre fadiste moderne molto conosciute ma non sono le sole: Lisbona negli ultimi anni è diventata un melting pot di culture musicali, il crocevia dei musicisti lusofoni, il posto in cui fare musica è diventato un atto politico e culturale, un modo per proteggere musicisti che arrivano da situazioni difficili, un mezzo per raccontare ancora, sempre, la storia delle persone.

(La foto è di una serata meravigliosa che ho passato nel posto in cui secondo me si ascolta fado autentico, suonato e cantato benissimo, e dove il fado viene anche raccontato e spiegato: O Corrido, in campo de Santa Clara 49, nell’Alfama.)